Con la sera di giovedì 7 luglio, è terminato anche l'oratorio feriale

Sabato, 09 Luglio 2022

Carissimi, 

con la sera di giovedì 7 luglio, è terminato anche l'oratorio feriale.

Serata bella, sotto tutti gli aspetti, quello meteo perché girava una brezza che ti permetteva di non sudare, ma soprattutto bella perché c'era tantissima gente, i bambini i papà le mamme i nonni, piazza Gioia era piena di festa!

Non importa chi ha vinto, importa che tutti i ragazzi e ragazze fossero contenti.

È finito l'oratorio feriale quanti ragazzi e ragazze animatori e volontari mobilitati perchè l'estate fosse piena di contenuti.

Questa esperienza soprattutto dalla parte dei volontari è di grande gratuità, quella gratuità che nella nostra comunità è presente grazie alle tante persone che si mettono al servizio degli altri.

Chi fa il volontario non lo fa per soldi, lo fa perché sente dentro di se un desiderio, una spinta che fa bene a lui stesso, è bello per chi riceve il servizio fermarsi un momento e trovare il coraggio di dire grazie.

Come parroco mi faccio interprete del grazie di tutti, tutti se lo meritano perché tutti si sono messi in gioco per gli altri.

La gratitudine non è solo qualcosa legata alla buona educazione, ma è potente esperienza positiva capace di renderci più felici, ecco perché è utile alla vita.

Imparare a dire grazie cambia la vita, il nostro modo di porci nei confronti del mondo e degli altri, ci mette nella prospettiva di chi non considera tutto scontato e dovuto, e si diventa capaci di percepire che ogni cosa è dono. Non si nasce grati, nei confronti degli altri, si impara, si diventa, già quando da bambini anche in casa si sente usare una terminologia che dice così: per favore, scusa, grazie.

Quello che fanno gli altri, per noi non va dato per scontato, lo fanno perché risponde a un loro desiderio, quello di servire.

Se impariamo ad essere grati superiamo anche quella arroganza di chi solitamente attribuisce agli altri e al mondo tutti i torti e gli insuccessi e a se stesso i meriti.

Essere grati ci fa bene, perchè ci abitua a vedere il bene che sempre cresce attorno a noi, ci rende più ottimisti e quindi capaci di vedere il bello che attorno a noi non manca mai. Quando siamo incapaci di dire grazie? Quando diamo tutto per scontato, quando tutto sembra  far parte dei diritti, quando non vedi quello che l'altro sta facendo per te.

Dobbiamo sempre essere grati anche quando una persona ci saluta, ci sorride ci fa gesti di cortesia, la gratitudine va sviluppata in noi stessi come una pratica di vita buona. Se sviluppiamo il senso di gratitudine anche la nostra società migliora, perché ci darebbero subito fastidio gli atteggiamenti arroganti e lamentosi. Colgo l'occasione della fine dell'oratorio feriale per dire grazie con voi agli animatori e a tutti i volontari adulti che hanno reso possibile questa bella esperienza di un mese bello, felice edificante come è stato l'oratorio feriale. Estendo il grazie a tutte quelle persone che nella nostra comunità si mettono a disposizione: dalla pulizia della chiesa, alla macchina della misericordia alla caritas, alla san Vincenzo, ai catechisti, coristi, lettori segreterie ecc ecc.

Tutte queste persone vedono il bisogno e dicono "lo faccio io", il futuro sarà sempre più nel volontariato, non perdiamo allora l'occasione di dire grazie e di non perdere il gusto, il desiderio di metterci a disposizione per fare qualcosa di utile per gli altri, con gratitudine e stima,

 


don Luigi Caimi


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