Carissimi: ...

Sabato, 08 Giugno 2019

Carissimi, 

siamo alla domenica di Pentecoste, la Pentecoste è anzitutto il compiersi di una promessa del Signore, che ha rassicurato i suoi dicendo: " non vi lascerò orfani, verrò da voi". La Sua presenza si realizza oggi nella Chiesa e nel mondo attraverso il dono dello Spirito Santo, chiamato anche il Consolatore. Il racconto degli Atti degli Apostoli descrive l'effusione dello Spirito Santo attraverso il simbolo del fuoco. E' qui che nasce la Chiesa. Nella Pentecoste noi invochiamo il Consolatore perché ci doni la forza di vivere sempre quello che ci ha detto Papa Francesco: far prevalere fratellanza e dialogo sulle divisioni. La solennità di Pentecoste che celebriamo questa domenica ci ricorda proprio il dono dello Spirito che tutti abbiamo ricevuto nel Battesimo e nella Cresima e la cui presenza si rinnova in noi ogni volta che partecipiamo all'Eucaristia. Capite allora l'importanza dell'Eucaristia domenicale. Essere Chiesa vuol dire vivere in pienezza il nostro Battesimo e partecipare assiduamente alla Messa della domenica.

La nostra Chiesa, quest'anno insieme a tutte le Chiese della nostra Diocesi nella domenica 27 ottobre 2019, sarà chiamata a rinnovare i membri dei Consigli Pastorali e degli Affari Economici delle nostre comunità pastorali e parrocchiali. Il Consiglio Pastorale ha un duplice fondamentale significato: da una parte rappresenta l'immagine della fraternità e della comunione dell'intera comunità di cui è espressione in tutte le sue componenti, dall'altra costituisce lo strumento della decisione comune pastorale. Il Consiglio per gli Affari Economici è moralmente responsabile con il parroco davanti alla comunità parrocchiale del corretto e puntale assolvimento di tutti gli adempimenti e obbligazioni che, per diritto canonico e norma civile, sono poste a capo della parrocchia.  Il consigliare nella chiesa è diventato importante perché si tratta di decidere insieme la strada da percorrere come comunità cristiana nei prossimi quattro anni. Per essere capaci di assolvere questo compito è importante "dimorare nello stupore cioè essere persone contente e gioiose, queste due qualità sono preliminari per saper lavorare insieme". Importante anche sentirsi "a proprio agio nella storia" perché solo così si possono affrontare e risolvere molti problemi, dobbiamo sempre avere quel senso di responsabilità per i talenti ricevuti che impedisce di restare inoperosi e di pensare solo a se stessi.  Dobbiamo per lavorare insieme esercitare la virtù della pazienza cioè capaci di lavorare a lunga scadenza senza l'ossessione dei risultati immediati. Carissimi  le elezioni prevedono dei candidati, non essere pigro/a, esponiti, non guardarti attorno, di il tuo sì . Nella lista dei candidati sono previsti giovani dai 18 ai 36 anni, rappresentanti dell'età adulta dai 36 ai 60 e dai 60 in poi. L'elezione del Consiglio Pastorale ci fa inoltre comprendere che tutti gli incarichi sono a tempo nella comunità, quando riparte un consiglio pastorale ripartono anche nuovi incarichi, perché almeno da noi prevalga l'idea del servizio gratuito.

 


don Luigi Caimi


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