BEATO CLEMENTE VISMARA


Comunità Pastorale San Grato, Nova Milanese

Sabato, 08 Giugno 2024

Nacque il 6 settembre 1897 ad Agrate Brianza. Fu ordinato sacerdote il 26 maggio 1923 dal Card. Eugenio Tosi. Tre mesi dopo partì per la Birmania, una regione, ancora inesplorata in gran parte, coperta da una vegetazione incontaminata sin dalla creazione del mondo! Si buttò a capofitto nella nuova vita di avventure e di fatiche: per raggiungere la base della sua missione, Kengtung, partendo dall’ultima postazione, la città di Toungoo. Spesso rimaneva solo, poiché occorreva spingersi ancora più all’interno di quell’immenso e splendido paese, a Mong Ping, a Mong Lin, a Mong Piak: ogni collina custodiva un villaggio, dei poveri, dei malati, degli orfani, tutta gente buona. Il suo metodo apostolico era semplice e concreto. Visitava sistematicamente i villaggi e in ognuno di essi dava avvio all’insegnamento della dottrina cristiana, lasciando quindi a dei catechisti locali il compito di proseguire questo impegno. Al ritorno, portava con sé centinaia di orfani e di bambini abbandonati, che educava insegnando loro un mestiere. Nel corso degli anni sono scaturite fra loro numerose vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Proverbiale era, in tutta la diocesi di Kengtung, la sua fiducia nella provvidenza. Padre Clemente trascorreva le sue serate scrivendo lettere agli amici, in ogni parte del mondo, per sollecitare l’invio di aiuti materiali e preghiere. E, grazie ai tanti benefattori che gli vennero sempre incontro, nessuno dei suoi ragazzi restò mai digiuno o a mani vuote. Il suo biografo ufficiale, padre Piero Gheddo, andò a visitarlo nel 1983. «Aveva 86 anni ed era ancora parroco a Mong Ping», racconta, «quando gli chiedevo di intervistarlo sulle sue avventure mi rispondeva: “Lascia perdere il mio passato e pensiamo piuttosto al futuro!”. E cominciava a parlarmi dei villaggi da visitare, delle scuole e cappelle da costruire, delle richieste di conversioni che gli giungevano da varie parti ». Con questo spirito visse i suoi sessantaquattro anni di missione. Per rendergli omaggio, quando compì 90 anni, la Chiesa locale lo proclamò “patriarca della Birmania”.

Padre Clemente Vismara muore a Mong Ping, il 15 giugno 1988, sereno e felice all'età di 91 anni.

La storia di Padre Vismara è simile a quella del Novese Antonio Arturo Pirovano che nacque Nova il 28 luglio 1873, il quale dopo aver studiato nei Seminari diocesani nel 1896 faceva il suo ingresso nell’istituto delle Missioni Estere del PIME. Divenne sacerdote il 18 settembre 1897.

Il Superiore dell’istituto attratto dalla serietà, dal suo ingegno e dalla prudenza del carattere di Padre Arturo lo destinava alla Missione di Cariana nella Birmania Orientale. Partì il 31 ottobre 1898, da Venezia dove ricevette la benedizione dal patriarca Giuseppe Sarto, il futuro Papa Pio X. Padre Arturo morì ancora giovane dopo aver costruito una Chiesa e un Orfanotrofio . La sua preoccupazione principale, oltre al costruire una santità personale, era quella di procurare riso e vestiti per i suoi orfani, era una missione che oggi diremmo terribile perchè era zona di epidemie: del colera e del vaiolo, naturalmente per i suoi orfani costruì anche una scuola. Morì in Birmania il 2 gennaio 1919.

 



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